Osteopatia: un valido aiuto per i professionisti del canto, attori, insegnanti e speaker radiofonici
- Dott. Corrado Li Gioi
- 24 gen 2021
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 10 apr 2021
E’ ormai noto che l’osteopatia possa costituire un valido ed efficace aiuto anche per chi canta spesso, vuoi per lavoro o anche per hobby. Il cantante può imbattersi in alcune problematiche che possono inibire la corretta funzionalità vocale e, il trattamento osteopatico, può essere utilizzato per correggere quelle parti del corpo direttamente correlate con la fuoriuscita della voce.
E’ risaputo come la variazione della frequenza di vibrazione delle corde vocali (organo della fonazione), congiuntamente al lavoro della faringe, laringe e della bocca, conduca all'emissione coordinata di suoni e quindi alla possibilità di articolare il linguaggio. Dunque la fonazione costituisce il processo con il quale le corde vocali producono una specifica gamma di suoni, attraverso opportune vibrazioni, che coinvolgono anche diverse altre strutture come la laringe.
Sono ormai molti i professionisti ad avvalersi del supporto di un osteopata che interagisce collaborando con altre figure professionali quali otorinolaringoiatri, logopedisti e foniatri. I cantanti professionisti non dovrebbero utilizzare la voce come si fa comunemente quando si parla ma dovrebbero essere in possesso di una tecnica, appositamente acquisita, che garantisca loro la possibilità di usare la voce anche per ore senza incorrere in sforzi eccessivi che nel lungo periodo potrebbero essere causa di danni a carico dell’organo della fonazione. Per fare questo, i cantanti controllano la respirazione, esercitano il diaframma e i muscoli addominali al fine di sostenere e modellare il suono.
Nonostante sia opportuno utilizzare una tecnica di canto, per evitare problemi alla laringe e alle corde vocali, i cantanti possono comunque incorrere in alcune problematiche spesso dettate da un utilizzo importante dei muscoli protagonisti della pratica canora.
Una non corretta vibrazione delle corde vocali e dell’apparato fonatorio può indurre a disfonia muscolo-tensiva (MTD) che rappresenta una delle maggiori cause di disordini vocali.
In letteratura si dimostra che le categorie maggiormente a rischio sono quelle dei professionisti della voce, come i cantanti, che hanno una auto-percezione della disfonia nel 46,9% dei casi. Condizioni come la perdita ricorrente della voce, l’assenza di voce al risveglio, la sensazione di avere un nodo alla gola, la secchezza delle mucose, la voce gracchiante e la raucedine possono dipendere dalla presenza di tensione alla mascella, al pavimento buccale, ad un affaticamento della muscolatura cervicale ma può essere anche conseguenza di patologie gastrointestinali minori o traumi. Altri problemi che inficiano la corretta emissione della voce possono essere: cisti o noduli a carico delle corde vocali, sinusiti, problemi di deglutizione, disturbi respiratori, laringiti, otiti medie, dislalie (disturbi della pronuncia), disturbi alla tiroide o edema di Reinke.
Tutti i disturbi elencati possono essere affrontati affiancando, all’intervento del foniatra, un corretto approccio osteopatico.
Le manipolazioni osteopatiche vengono personalizzate in base al problema in essere ma, soprattutto, in base al paziente. Partendo da un’analisi posturale, l’osteopata procede al trattamento di ciò che provoca tensioni sull’apparato fonatorio. Potrà dunque essere trattata la zona cervicale, per ridurre la rigidità muscolare dettata anche dalla protratta performance vocale oppure, l’area diaframmatica, per aumentare l’efficienza della meccanica respiratoria. Viene infine normalizzata la corretta funzionalità laringea tramite tecniche osteopatiche specifiche; concentrare l’attenzione sulla prevenzione del danno vocale può rappresentare il miglior modo per aiutare i cantanti a gestire le intense esigenze di una carriera di successo.
Concludendo, l’osteopatia costituisce un valido supporto per la funzionalità vocale non solo dei cantanti ma anche degli attori, insegnanti, oratori e speaker radiofonici. E’ molto utile anche per i problemi di linguaggio che colpiscono i bambini come la balbuzie, i rotacismi o sigmatismi.
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